La salute vien mangiando (bene)

Negli ultimi anni è cresciuta la consapevolezza, da parte dei consumatori, dell’importanza dell’alimentazione nel determinare la salute e il benessere psico-fisico. Ne abbiamo parlato con Simona Bo, professoressa associata presso il Dipartimento di Scienze Mediche dell’Università degli Studi di Torino, e Kalliopi Rantsiou, professoressa ordinaria di Microbiologia Agraria, Alimentare e Ambientale presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari della stessa università.

Malattie croniche, qualche dato

Negli ultimi anni è cresciuta la consapevolezza, da parte dei consumatori, dell’importanza dell’alimentazione nel determinare la salute e il benessere psico-fisico. Ne abbiamo parlato con Simona Bo, professoressa associata presso il Dipartimento di Scienze Mediche dell’Università degli Studi di Torino, e Kalliopi Rantsiou, professoressa ordinaria di Microbiologia Agraria, Alimentare e Ambientale presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari della stessa università.

Pur essendo l’Italia tra i Paesi con la più alta aspettativa di vita nell’Unione Europea, le malattie croniche continuano ad avere un impatto significativo sia sulla durata che sulla qualità della vita. In linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030, si punta a ridurre di un terzo l’incidenza di queste patologie, anche alla luce di un dato allarmante: ogni due secondi, una persona nel mondo muore prima di aver compiuto 70 anni. Inoltre, circa il 50% della popolazione occidentale soffre di disturbi legati all’alimentazione, come l’ipertensione arteriosa, e si stima che metà delle persone ipertese non ne sia consapevole.

Tra le criticità crescenti, l’obesità rappresenta un tema particolarmente urgente. Oggi è riconosciuta come una malattia cronica, recidivante, complessa e multifattoriale. La sua diffusione sta assumendo proporzioni epidemiche, con un conseguente aumento della mortalità. L’obesità, inoltre, è associata a ben 13 tipi di tumore. Si tratta di una condizione difficile da trattare, non solo per l’elevata recidività, ma anche perché, in seguito alla perdita di peso, l’organismo produce peptidi della fame che stimolano l’appetito, favorendo così il recupero dei chili persi.

Il cibo è la tua miglior medicina

In questo contesto, la dieta gioca un ruolo centrale. Non solo deve permettere di mantenere un peso adeguato, ma deve anche essere sostenibile dal punto di vista ambientale e compatibile con i ritmi quotidiani. La dieta mediterranea risponde ancora oggi a tutte queste esigenze: è semplice, facilmente replicabile e si è dimostrata efficace nel contrasto a numerose malattie croniche.

Come affermava Ippocrate, “Il cibo è la tua medicina”. Un principio oggi più attuale che mai, anche alla luce delle nuove conoscenze scientifiche: gli alimenti non sono più considerati soltanto fonti di macro e micronutrienti, ma anche di microrganismi che influenzano profondamente lo stato di salute. Il microbiota intestinale, in particolare, gioca un ruolo chiave nel benessere dell’organismo. Studi sempre più numerosi confermano un legame diretto tra equilibrio del microbiota e prevenzione delle patologie, suggerendo quanto sia fondamentale prendersene cura in modo consapevole e quotidiano.

L’incontro si è concluso con un messaggio cruciale: non esiste una dieta universale valida per tutti. Ognuno di noi deve individuare il modello alimentare più adatto alle proprie caratteristiche, in grado di migliorare la salute personale e favorire un benessere duraturo.