IL FUTURO DELLA VITE HA UN CUORE ANTICO
Sessione a Biennale Tecnologia

con Michele Fino, Mario Pezzotti 

modera Maria Lodovica Gullino 

Ci affideremmo più volentieri a un chirurgo dell’Ottocento, armato di sega, o a un medico moderno che utilizza il bisturi laser? In medicina la risposta è ovvia: l’innovazione è indispensabile. Perché allora, quando si parla di agricoltura, si tende a idealizzare “il pane di una volta”? Eppure, esiste un’agricoltura moderna capace di produrre meglio e con minori costi ambientali. Ma la conosciamo poco.

Nell’ambito della quinta edizione di Biennale Tecnologia, la rassegna del Politecnico di Torino che esplora il rapporto tra tecnologia e societĂ , un genetista e un giurista proveranno a fare chiarezza sul tema dell’innovazione nella viticoltura, sul rapporto complesso e spesso frainteso tra innovazione e tradizione.

Michele Antonio Fino è professore ordinario di Fondamenti del Diritto Europeo nell’UniversitĂ  di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.

Formatosi tra Torino e Ferrara, coltiva lo studio storico del diritto, con particolare attenzione per la storia degli istituti.
Scrive su riviste tecniche di temi legati all’agricoltura, ha curato due guide alla etichettatura dei vini edite da Vignaioli Piemontesi, e su Instagram svolge divulgazione giuridica con lo pseudonimo di @ermezio.

Collabora con Treccani, Corriere della Sera – Cook, Linkiesta Gastronomika, Gambero Rosso, Informatore Agrario e Vite&Vino.
Supporta un’idea di cittadinanza critica e un consumo alimentare consapevole.
Nel 2021, ha pubblicato “Gastronazionalismo” per i tipi di People Editore e, nel 2024, “Non me la bevo” per Mondadori.

Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.

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