Nutrire il potenziale

Quasi 300 studentesse e studenti, tre scuole, un anno intero di formazione: questo è stato Nutrire il potenziale. Un progetto nato per contrastare la povertà educativa e abbattere gli stereotipi sull’agricoltura, portando esperti, scienziati e professionisti direttamente nelle aule, e portando i ragazzi fuori, sul campo. 

Studenti

Istituti

Docenti coinvolti

Ore di lavoro

Partecipanti all'evento finale

Come abbiamo lavorato

Il cuore del progetto è stato l’incontro tra gli studenti e il settore agroalimentare, un pilastro della nostra regione spesso poco conosciuto dai più giovani. Le attività si sono divise in tre fasi chiave:

Testimonianze in aula

Esperti del Comitato Scientifico di Coltivato hanno tenuto lezioni su innovazione, clima e il mondo delle piante, scelti insieme agli studenti

Uscite didattiche

I ragazzi hanno visitato realtà d’eccellenza a Bra, Cherasco, Castelnuovo Scrivia, Chiaverano e l’Acquario di Genova.

Sostenibilità concreta

Con l’Associazione weTree, abbiamo calcolato l’impatto ambientale degli spostamenti e messo a dimora nuovi alberi negli spazi verdi delle scuole.

Istituto Comprensivo "Gaetano Salvemini"

Sei classi prime hanno esplorato il mondo delle piante coltivate e urbane, il rapporto tra cambiamento climatico e agricoltura e le frontiere dell’innovazione di settore, con approfondimenti in aula e due uscite presso aziende agricole innovative.

Scuola secondaria "Ettore Morelli" (IC Torino II)

Cinque classi si sono concentrate sull’alimentazione sostenibile e sulla biodiversità alimentare, accompagnate da ricercatrici universitarie che hanno portato in aula l’esperienza della scienza sul campo. 

Istituto Comprensivo "Aristide Gabelli"

Il percorso ha avuto il suo momento culminante nelle uscite didattiche all’Acquario di Genova e al Museo del Mare, dove i ragazzi hanno incontrato il rapporto tra ecosistemi acquatici, pesca e alimentazione.

La restituzione del progetto

Il 12 maggio, all’Unione Industriali di Torino, in occasione della Giornata Internazionale della Salute delle Piante, le ventuno classi coinvolte hanno presentato i loro percorsi davanti a 350 persone. La mattinata ha ospitato anche due conferenze: Stefania De Pascale (Università Federico II di Napoli) sull’agricoltura spaziale, ed Elisa Palazzi (Università di Torino) sul cambiamento climatico visto dalle montagne.